Radio Stria ~ La Radio Eretica
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Ucraina, Cacchione: "Noi in Donbass a portare aiuti dal 2014. Ci sono morti di serie B"

Il leader del gruppo Banda Bassotti :"14mila morti di cui 300 bambini in 8 anni, speriamo di tornare presto li' con la carovana"
Radio Onda Rossa
Io te l'avevo detto - Fuori la nato dal Mondo


Durata
1h 43m
7s

,

Chiacchierata con Giancarlo sulla guerra in Ucraina

Come potevamo esimerci dal mettere la nostra zampetta nel marasma bellico? Anche questa volta ITLAD ha miseramente fallito nell'obbiettivo di capirci qualcosa nonostante l'aiuto preciso e puntuale di chi ne sa più di noi su questo bel casino in terra ucraina.

Scherzi a parte, abbiamo cercato di dipanare questa astrusa matassa tentando di dare una chiave di lettura più vicina a noi. Siamo partiti dalle radici di questo conflitto, dagli 8 anni di guerra in Donbass, fino ad arrivare ad oggi, a questa guerra assurda tra potenze imperialiste e a ribadire che la Nato è uno strumento fuori dal tempo e dalla storia che va immediatamente abolito.

Poi un compagno addentro alle questioni russe, ha rischiarato le nostre ingarbugliate visioni del conflitto, facendo chiarezza sulla situazione e fornendo una fotografia del momento attuale in quelle zone e delle possibili evoluzioni.

Ovviamente non sono mancate amenità e sciocchezzuole che vi invitiamo a saltare a piè pari!

http://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/te-lavevo-detto/2022/03/te-lavevo-detto-fuori-nato-dal-mondo
HipHopHeadzzz, progetto indipendente sul Hip Hop, presenta un'intervista condotta da Kobra Shock, MC dei Kompagni di Merende e solista, a Jhon Riot, artista ticinese, per parlare un po' della parata antiproibizionista "Niente Paura" che si svolgerà il 19.03.2022, della cultura alternativa in ticino, il rap, il hip hop, e tanto altro. Potete sentire la diretta sul sito della parata: https://nientepaura.org/hiphopheadzzz-14-03-2022/
In memoria di Dodo.

Officine Tsunami - I pirati del 2000

Questo breve documentario nasce da una sincronia. Una sincronia che ha voluto far incontrare l’interesse di alcuni ragazzi che vivevano da (relativamente) pochi anni a Bologna, con i primi occupanti delle Officine Tsunami di via Larga. L’interesse di conoscere questa realtà e la concomitanza con questo incontro, ha coinvolto completamente noi esterni all’ex Tsunami, investendoci di una carica positiva ed esplosiva. Ci ha spinti ad armarci di videocamere e cavalletti per diffondere questa idea alternativa di squat, ma anche per scardinare l’ideale generale del luogo, spesso etichettato negativamente da varie testate giornalistiche, ma anche da chi lo ha attraversato. L’11 novembre 2011 ha inizio l’occupazione dell’ex stabilimento delle Poste in via Larga A bologna. Stabile rimasto inutilizzato da più di 10 anni e divenuto dimora di senza tetto, depredato di tutto dai vari anni di abbandono facendolo diventare di fatto uno scheletro di cemento. Questi ragazzi insieme ad una grossa crew proveniente dal resto d’Europa, decidono di entrare all' interno e cercare di ridare vita al posto. Le pratiche sono quelle della resistenza artistica soprattutto nell’arte circense. Vengono ricavati spazzi adibiti ad alloggi, cucine comuni, spazi di aggregazione e una tensostruttura dove poter mettere in scena i vari show e il mercato del baratto. Questa resistenza prende il nome di House Project, chiunque può proporre il proprio progetto artistico, se accettati, si può usufruire di tutto il materiale a disposizione ed avere “un’alloggio” dove abitare. Viene così creata anche una sala mostre dove poter esporre i vari lavori. Tutto questo aveva un chiaro obbiettivo: caricare di energia nuova e positiva il luogo e le persone che lo vivevano, creando uno spazio libero dove potersi esprimere senza limitazioni di alcun genere. Il progetto era ovviamente gratuito. L’esperienza delle Officine Tsunami è durata fino all’Ottobre del 2012, quando è avvenuto il suo sgombero. Dopo questo periodo seppur breve dove il luogo è tornato a vivere grazie alle persone che lo hanno attraversato, molti hanno deciso di riprendere a viaggiare per esplorare nuove realtà e portare magari in giro per l’Europa L’onda anomala che è stata lo Tsunami. Da qui in poi l’energia è andata via via scemando, anche se si è cercato varie volte di riappropriarsi dello stabile, e il luogo è tornato ad essere uno scheletro di cemento.
Questo video si augura di essere un documento che riesca a trasmettere ciò che l’esperienza di autogestione di questo posto è stata, aldilà del tempo passato, con le passioni e le intenzioni che lo hanno fatto vivere e, visto che di Tsunami si parla, gli hanno fornito l’energia per coinvolgere centinaia di persone negli anni, fino ad esaurirsi. Video: Lo Zambro, Xarax e l’Altro Musica: SPK Interviste della prima occupazione dell'11-11-11 di Radio Fittà Fujiko.

https://m.youtube.com/watch?v=-8TYDN4iA2k&feature=share
Banksy mette in vendita le sue t-shirt, a favore dei Colston 4

Banksy ha rilasciato una serie di magliette in edizione limitata per raccogliere fondi a favore dei quattro manifestanti di Bristol, Jake Skuse, Rhian Graham, Milo Ponsford e Sage Willoughby, attualmente sotto processo che, lo scorso anno, abbatterono la statua di Edwar Colston, un mercante del XVII secolo che trasse profitto dal commercio di persone schiavizzate. «La prossima settimana le quattro persone accusate di aver abbattuto la statua di Colston a Bristol saranno processate. Ho fatto delle magliette ricordo per celebrare l’occasione», ha scritto sabato scorso l’anonimo street artist, sulla sua pagina Instagram. Intervenendo a suo modo in una vicenda che lo tocca da vicino, visto che l’unica cosa che sembra certa della biografia di Banksy è la sua città di nascita, Bristol.

Le magliette grigie presentano la scritta “Bristol” in caratteri universitari piuttosto sbiaditi, mentre al centro campeggia il basamento vuoto, dove prima era sistemata la statua. Vicino si vedono poi vari detriti, la corda usata per tirare giù il monumento e un cartellone reduce dal corteo Black Lives Matter, che si svolse il 7 giugno 2020 e durante il quale avvenne l’episodio sotto esame del giudice. Dopo essere stata divelta, la statua fu imbrattata e fatta rotolare fino al ponte di Pero, dove venne lanciata a mare. I danni alla statua sono stati stimati per 3.750 sterline, più altre 350, per le ringhiere del ponte. Ma il valore simbolico di questa causa è decisamente più alto.

Il rovesciamento del monumento di Colston è stato un punto di svolta nel dibattito che infuria nel Regno Unito e non solo, in merito a quali figure dovrebbero essere celebrate negli spazi pubblici. Molte persone hanno chiesto al Governo di rimuovere i monumenti di personaggi coinvolti nella storia coloniale del Paese e di sostituirli con statue che celebrino anche punti di vista differenti e, finora, tenuti ai margini della narrazione ufficiale.

Le t-shirt, in vendita a 25 sterline ciascuna, erano in vendita in diversi negozi della città e sono andate esaurite rapidamente: l’intera somma sarà devoluta ai manifestanti, così da «Poter andare a bere una pinta», ha scritto Banksy che già pochi giorni fa aveva usato a fin di bene la sua influenza. Lo street artist ha deciso infatti di mettere in vendita l’opera che realizzò sul muro dell’ex carcere di Reading, per evitare la vendita privata della struttura, considerata di interesse pubblico e simbolo storico della città. Secondo una stima, l’opera potrebbe valere fino a 10 milioni di sterline, che andrebbero a sostenere l’offerta del Reading Borough Council, che vorrebbe trasformare il carcere in un centro dedicato all’arte e alla cultura.

https://youtu.be/wxT2myrD8nQ
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🎧 PLAYLIST AGAINST WAR

Oltre 4 ore di musica nella nostra nuova playlist contro la guerra e il militarismo. Ascoltatela e fateci sapere se vi è piaciuta!

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MARIUPOL ERA OCCUPATA DAL 2014!
Diversi giornalisti in Italia ma anche nel mondo hanno dei problemi a svolgere il proprio mestiere, siamo quindi costretti a fare un piccolo ripasso di storia per comprendere quello che sta succedendo a Mariupol. Il video che vi proponiamo è dell'estate 2014, venne girato dai neonazisti del Battaglione Azov, che insieme ad altri gruppi paramilitari assaltava la città che spontaneamente era insorta contro il golpe nazionalista e filo-europeista a Kiev chiamato "Euromaidan". Mariupol si stava organizzando autonomamente insieme alle altre città che componevano la Repubblica Popolare di Donetsk. Le milizie filo-governative di Kiev alla fine ebbero la meglio, la città venne occupata e di quello che successe dei ribelli che avevano imbracciato le armi abbiamo solamente le testimonianze di alcuni combattenti che poi riuscirono a fuggire nei territori consolidati, a Donetsk o nella Repubblica Popolare di Lugansk. Alcuni superstiti arruolati nella Brigata (libertaria) Prizrak raccontarono di esecuzioni di massa, torture o finte esecuzioni per estorcere informazioni per arrivare all'identificazione di tutti gli insorti - crimini di guerra che poi verranno documentati dall'OSCE e ONU. Il governo di Kiev ovviamente non condusse mai alcuna indagine, come non fece nulla per la strage di Odessa e per le altre decine di eccidi che si verificarono in tutta l'Ucraina.
Mariupol è stata liberata.
https://www.youtube.com/watch?v=4fImwm3HU_E
NEONAZISTI UCRAINI AL CORTEO DEL 25 APRILE A MILANO
Alla fine ci sono riusciti: grazie ai media occidentali, al Partito Democratico, a +Europa e gli altri partiti liberisti pro-NATO, la riabilitazione dei neonazisti ucraini ha permesso a questi soggetti di infiltrarsi nel corteo antifascista dell'anniversario della liberazione d'Italia dal nazifascismo. Fra i manifestanti si nota anche un cartello con un "Sole nero", simbolo usato dalla Germania nazista, con su scritto "Azov" e "Hasta la vista separatista".
https://www.youtube.com/watch?v=ST_GnnzFAVs/n=1
LA RAI A MARIUPOL: CIVILI USATI COME SCUDI UMANI DALLE TRUPPE DI KIEV
Anche la RAI arriva a Mariupol e non può che constatare l'ovvio: i civili di Mariupol non sono mai stati dalla parte del governo di Kiev e accusano i neonazisti del Battaglione Azov e l'esercito ucraino di aver bloccato la città con i carri armati, di averli usati come scudi umani e di aver cannoneggiato la città colpendo obbiettivi civili. I propagandisti del governo di Kiev non possono più mentire, la verità è ormai sotto gli occhi di tutti. Condividiamo questo video ovunque.
https://www.youtube.com/watch?v=DP4WMykcoL4
I Talebani in Afghanistan sostengono i traffici di oppio ed eroina

di Roberto Galullo e Angelo Mincuzzi

I fondamentalisti islamici hanno tessuto nel tempo una rete di contrabbando che vende oppio ed eroina afgana in tutto il Medio Oriente, Asia ed Europa e usa i proventi del narcotraffico per acquistare armi ed esplosivi. La nona puntata del podcast “NarcCovid” porta alla luce la forza di questa rete criminale


https://www.ilsole24ore.com/art/i-talebani-afghanistan-sostengono-traffici-oppio-ed-eroina-AEBvzGWB
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Forwarded from Noja Chartonn
Se difunde desde
#LES GALLAPIAS / FACE A & FACE B
Grabado, arreglado, mezclado y producido por #Katan.
Masterizado por Simon Jobin al Studio Zi Jin Cheng.
Artwork por #ROVEL
También sale sobre el label independiente #Zi Jin Cheng DIY Recording
Un disco de #Rap 100% independiente, contenido explícito, muchas gracias a todxs por la difusion.
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No copyright
Se puede escuchar, descargar, difundir en:
BANDCAMP
https://lesgallapias.bandcamp.com

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